Ciclo protettivo su silos

Sabbiatura e spessori: il binomio essenziale per massimizzare la durata del ciclo protettivo sugli impianti

La qualità della protezione delle strutture non si misura solo in base al prodotto e alla resistenza della vernice, ma entrano in gioco due fattori fondamentali: la preparazione della superficie e lo spessore del rivestimento applicato.

La sabbiatura e gli spessori dei rivestimenti non sono due variabili indipendenti, ma rappresentano un vero e proprio binomio essenziale, che determina la durata e l’efficacia di un ciclo protettivo.

Sabbiare le superfici assicura la corretta adesione dei rivestimenti protettivi.

Una volta ottenute superfici correttamente idonee ad accogliere il rivestimento protettivo, è necessario definire gli spessori dello stesso.

La norma ISO 12944 è la guida base: associa ad ogni classe di corrosività e ad ogni durata attesa uno spessore minimo.

Se l’ambiente in cui l’impianto è ubicato è aggressivo, lo spessore totale del rivestimento deve essere maggiore per garantire una protezione delle strutture a lungo termine.

Inoltre, non si tratta solo di applicare lo spessore richiesto, ma è necessario che lo stesso sia uniforme su tutta la superficie. Uno spessore insufficiente anche solo in un punto (un angolo, una saldatura o un bordo vivo), infatti, può creare una debolezza critica, in quanto l’agente corrosivo tenderà ad attaccare prima le aree più sottili, compromettendo prematuramente l’intero rivestimento.

Se un rivestimento, seppur spesso, viene applicato su una superficie preparata male, potrà avere una certa durata, ma non avrà un’adesione sufficiente. Allo stesso modo, se una superficie viene sabbiata in maniera eccellente, ma viene applicato un rivestimento troppo sottile, questo non fornirà una barriera fisica adeguata contro un ambiente aggressivo.

È necessario, dunque, che sia effettuata un’idonea preparazione superficiale con la giusta rugosità e che sia applicato il corretto spessore del rivestimento.

Sabbiatura e spessore dei rivestimenti protettivi sono, dunque, due fattori strettamente interconnessi.

La durata e l’efficacia del ciclo protettivo, infatti, dipendono dall’azione combinata di questi due fattori: la sabbiatura crea il legame e lo spessore fornisce la protezione.

Trascurare anche uno solo di questi due aspetti, significa investire in una soluzione potenzialmente destinata a fallire.

La corretta pianificazione ed esecuzione di questi passaggi sono, dunque, la chiave per garantire un impianto protetto in modo ottimale, riducendo i costi di manutenzione a lungo termine.

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