I silos, ampiamente utilizzati nell’industria agroalimentare, chimica e cementizia, possono essere realizzati in cemento e in acciaio.
Le strutture, costantemente esposte agli agenti atmosferici, all’ambiente e alle sollecitazioni, possono richiedere interventi di ristrutturazione per garantire sicurezza, efficienza e durata nel tempo.
I silos in cemento e in acciaio presentano caratteristiche diverse, pertanto saranno impiegati metodi e tecniche di ristrutturazione differenti, a seconda del materiale, dello stato di degrado strutturale e dell’ubicazione dell’impianto.
Differenze tra silos in cemento e silos in acciaio
I silos in cemento e i silos in acciaio si differenziano per diverse caratteristiche:
- struttura e materiali:
- i silos in cemento, costruiti con calcestruzzo armato, sono particolarmente robusti e resistenti alle intemperie. Tuttavia, possono subire danni da sollecitazioni, agenti chimici e infiltrazioni d’acqua,
- i silos in acciaio offrono una maggiore leggerezza e modularità, ma sono più esposti al rischio di corrosione,
- durata e manutenzione:
- i silos in cemento hanno una lunga durata, ma è importante predisporre un monitoraggio periodico delle strutture, per identificare eventuali crepe, fessure e degrado delle superfici, così da intervenire prontamente per le operazioni di ripristino, qualora dovesse essere necessario,
- i silos in acciaio richiedono ispezioni frequenti per prevenire e/o ripristinare fenomeni di ruggine e usura delle giunzioni,
- rischi specifici:
- i silos in cemento possono presentare problemi di fessurazioni, distacco di intonaco, carbonatazione, lesioni e infiltrazioni, che possono compromettere la stabilità strutturale,
- i silos in acciaio possono presentare problemi di corrosione e ossidazione, soprattutto se esposti ad alta umidità e all’azione di agenti chimici aggressivi.
La ristrutturazione dei silos in cemento e in acciaio
Sia i silos in cemento che i silos in acciaio possono essere soggetti a fenomeni di degrado strutturale, per ragioni differenti.
Per ripristinare e recuperare le strutture, può, dunque, rendersi necessario intervenire con opere di ristrutturazione.
Come primo passaggio, è importante effettuare un’ispezione e un’analisi preliminare delle strutture, per controllare lo stato delle pareti e delle giunzioni e verificare la presenza di eventuali crepe, fessurazioni e/o ruggine.
Definito lo stato delle strutture, è possibile stabilire gli interventi di ripristino strutturale, che saranno specifici a seconda del tipo di struttura:
- la ristrutturazione dei silos in cemento può prevedere:
- riparazione di crepe e fessure con resine epossidiche e malte speciali,
- impermeabilizzazione con rivestimenti protettivi per prevenire le infiltrazioni,
- rinforzo strutturale con tecniche idonee,
- applicazione di rivestimenti protettivi,
- la ristrutturazione dei silos in acciaio può prevedere:
- sabbiatura accurata delle superfici e trattamenti anticorrosivi per eliminare la ruggine e ottenere le condizioni ottimali per l’adesione del rivestimento protettivo specifico che sarà applicato successivamente,
- sostituzione di eventuali giunzioni e lamiere danneggiate,
- applicazione di cicli di verniciatura protettiva per prevenire la corrosione.
Sia nel caso di silos in cemento che in acciaio, è possibile ripristinarli e prolungarne la vita utile, grazie ad un’adeguata manutenzione e a interventi mirati di risanamento e consolidamento strutturale.
L’ispezione regolare delle strutture e l’impiego di idonei materiali e tecniche di ripristino garantiscono sicurezza ed efficienza nel tempo degli impianti.
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